Il Luogo delle Ombre – Recensione:

Difficilmente Dean Koontz delude il suo pubblico, ma l’incredibile successo ottenuto con il personaggio protagonista de “Il luogo delle ombre” ha creato una vera e propria “Odd mania”.

Odd Thomas è un ragazzo speciale, vede i fantasmi. Ha degli amici tra di loro, come Marylin Monroe ed Elvis Presley, con aneddoti molto ironici ed esilaranti nel corso del libro.

Vede come reali tutte quelle anime intrappolate nel nostro mondo per qualche questione in sospeso o per morte violenta per cause non naturali, ma è l’unico mortale a poterci interagire.

Il suo dono gli permette di vedere anche le entità più spaventose, alle quali si guarda bene di non lasciar trasparire questo suo potere perchè sa bene che se lo scoprissero sarebbe morto. Un giorno nella tavola calda dove lavora vede arrivare uno sconosciuto dall’aria misteriosa, ma la cosa spaventosa è che è attorniato da una quantità esagerata di “Bodach“, entità malvage che accompagnano sempre situazioni catastrofiche di disperazione e morte. Situazioni che essi non sono in grado di provocare ma che riescono a prevedere e se ne nutrono, ne traggono energia.

Tutto questo Odd lo ha imparato nel corso degli anni grazie al suo dono, eppure non ne aveva mai visti così tanti e tutti assieme, per cui ha una prima importante deduzione che quell’uomo sarà la causa di una strage nella sua cittadina.

Verrà aiutato da Stormy, la ragazza di cui è innamorato, una delle poche persone a conoscenza del suo dono. Oltre a lei anche il capo della polizia che ha spesso aiutato con le sue premonizioni, in una corsa contro il tempo per impedire la strage. Scoprirà che mancano solo 24 ore al disastro grazie ad un calendario con il 15 agosto segnato in rosso, ed oggi è il 14.

Curiosità

Con episodi di Poltergeist e cenni delle varie tipologie di fantasmi, Koontz ci incanta con questo nuovo capolavoro, dal quale è stato tratto il film “Il luogo delle ombre” nel 2013 con la regia di Stephen Sommers. Il titolo originale del film: Odd Thomas.

Inevitabile un secondo libro “Nel labirinto delle ombre”, diciamo che Dean Koontz non ha avuto alternative se voleva sopravvivere all’insistenza dei suoi fans. E comunque altrettanto ben riuscito….ma questa è un’altra storia.

I fantasmi di Koontz?

Nessuna entità astratta è mai sembrata così reale, nessun pericolo così concreto e inevitabile, nessuna situazione così angosciante e primaria. Una corsa contro il tempo ma anche un inno all’intelligenza dei suoi protagonisti, ma ancor prima di tutti noi, un invito ad uscire dalle situazioni più difficili senza perdere la testa.

Se consiglio Il luogo delle ombre?

Non è esattamente il solito libro a lieto fine, ma adesso non posso assolutamente dirvi di più. Anche perchè, come per quasi tutti i libri di Koontz, sono certa mi ringrazierete per aver insistito nel consigliarvelo.

Dean Koontz Il luogo delle Ombre
Voto dei miei Fun

Valuta questa recensione:

Metti anche tu un voto, clicca sulle stelle
[Total: 3 Average: 5]

LA MIA SENTENZA

Ritmo

10

Suspance

10

Qualità di scrittura

10

Immedesimazione nei protagonisti

10