L’analista di John Katzenbach è un libro probabilmente reperibile in edizione super economica, risalendo la sua ultima pubblicazione al 2003. Perchè cercare e leggere un libro così datato? Sicuramente per la sua velocità di lettura, originalità e trama avvincente. Sono pochi i libri di questo autore che son riuscita a trovare in italiano ma nessuno mi ha deluso e probabilmente “L’analista” è quello che mi ha dato le maggiori soddisfazioni.

Recensione del libro L’analista:

Il libro ha inizio con lo stravolgimento della vita dello psicanalista di New York Frederick Starks che proprio nel giorno del suo compleanno riceve una lettera accusatoria in cui gli viene imputato il suicidio di una persona. La lettera, molto succinta, parla chiaro: o Starks si suiciderà entro due settimane oppure un suo parente verrà ucciso, e poi ancora un altro…e così via.

A Starks non rimane che una possibilità: individuare tra tutti i suoi pazienti attuali e storici l’autore della lettera e la persona che si è tolta la vita. Inizia una vera e propria corsa contro il tempo, con indizi enigmatici da parte di colui che si firma Mr Rumpelstiltskin, con riferimenti espliciti alla fiaba dei fratelli Grimm.

Dottore… giochiamo?

Hai pubblicato una poesia per me oggi ?

Nome o necrologio ?

Sfoglio il giornale, dottore…

Quando il tempo inizia a stringere, nonostante Starks non si sia dato pace, ecco un dettaglio che improvvisamente apre una possibilità di sbrogliare la matassa, con la risposta più inaspettata a tutte le sue domande. Quell’auto, davanti a quella abitazione…ma allora? Non può essere. Oppure sì?

Curiosità su Katzenbach e L’analista:

Stephen King, nel saggio “Autobiografia di un mestiere” del 2000, utilizza il libro “Corte marziale” di Katzenbach come esempio di cattivi dialoghi e definisce l’autore «quel tipo di romanziere che fa impazzire gli insegnanti di scrittura creativa, uno splendido narratore la cui arte è guastata dall’autoripetizione (un difetto curabile) e un orecchio per il parlato che è gravemente ostruito (un difetto che probabilmente non ha rimedio)».

Sarà perché faccio parte di quella ristrettissima cerchia che tiene Stephen King proprio come riserva in caso di “niente di niente da leggere”, fatta eccezione per “Cose preziose” e “Le notti di Salem”, ma questa sua uscita mi ha un po’ spiazzato. Magari leggete L’analista, ad esempio, e ne riparliamo.

Se consiglio L’analista?

Caldamente. In pieno stile statunitense con il giusto crescendo di interesse, ritmo e suspance. Per i miei gusti questo libro ha proprio tutto, compresa la sensazione di essere lì, in quell’auto, alla disperata ricerca della soluzione che potrà salvarti la vita.

John Katzenbach L'analista

488

Immagine del libro tratta da https://www.amazon.it

Voto dei miei Fun

Valuta questa recensione:

Metti anche tu un voto, clicca sulle stelle
[Total: 2 Average: 5]

LA MIA SENTENZA

Ritmo

9

Suspance

10

Qualità di scrittura

9

Immedesimazione nei protagonisti

10